ll vero nome della torre dell’Amorotto è Torre delle Scalelle, che deriva dalla configurazione del monte Beccara sul quale si erge.
Il monte è assai simile ad un enorme scala costituita da molteplici ripiani. Intorno alla torre si tramandano notizie di assalti, di agguati e di vendette che vedono protagonista Domenico d’Amorotto che ha trovato spesso rifugio in questa struttura.
Nell’anno Mille il Conte delle Scalelle fa erigere una costruzione da cui l’attuale torre deriverebbe. La costruzione serviva come posto di vedetta e difesa della strada sottostante. Da alcuni documenti appare certo che la torre è appartenuta a Bartolomeo Dallo.
Agli inizi del XVI secolo la rocca viene occupata da Domenico Amorotto, il famoso bandito della montagna reggiana, e da lui prende il nome.
Restauro
Il restauro della torre dell’Amorotto è avvenuto nell’anno 2002 grazie ad un progetto portato avanti dal Parco Regionale dell’alto Appennino Reggiano consorzio di gestione “Parco del Gigante”.
Materiale tratto da Appennino Reggiano
