Tra il 1456 e il 1462 la chiesa viene eretta a parrocchia.
San Prospero viene unita a Secchio alla quale rimane legata per circa duecento anni, nel 1643 viene definitivamente separata dalla vicina con un decreto ed eretta a parrocchia autonoma.
L’antica chiesa, che in un primo tempo appare come cappella dedicata a San Prospero, rimane scoperchiata.
Nel 1673 si procede ad ampliare e rinnovare l’edificio.
Nel 1707 figura ad una navata con due altari, volta ad occidente.
Demolita nel 1876, viene ricostruita e consacrata il 24 novembre 1881.
Figura realizzata in stile moderno, in volto con tre altari.
Materiale tratto da Appennino Reggiano