I primi testi di cui si ha notizia risalgono al principio del XIX secolo; essi circolavano sotto forma di manoscritti fino a quando, grazie alla diffusione della stampa, iniziarono le prime pubblicazioni. Tra le tipografie che per prime si assunsero questo impegno vi furono: lo Sborgi di Volterra, il Carrara e i Batoli di Lucca, il Valenti di Pisa. [Cfr. Fioroni R., L’Appennino: un crinale che univa e che unirà, Estratto dal Convegno di studi storici fra i versanti del Reggiano, Garfagnana e della Lunigiana, Castelnovo ne’ Monti, 1988.]
Materiale tratto dalla tesi di laurea di Giordana Sassi: “Comunicare la tradizione:
la figura di Orlando e dei paladini carolingi nei Maggi drammatici dell’Appennino Tosco-Emiliano”; A.A. 2004/2005.
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