Esistono in São Tomé e Príncipe, nell’ambito della tradizione popolare, oltre a riti di purificazione (danza Congo), ai riti di divinazione (d’jenbì), ai riti danzati che portano alla trance (Puita) due espressioni teatrali che resistono immutate da secoli.
Sono il Tchilolí a São Tomé e l’Auto de Floripes (San Lorenço) a Príncipe.
L’Auto de Floripes viene rappresentato anche in Portogallo, a Neves di Viana do Castelo, nel giorno della festa della Madonna della neve il 5 agosto, anniversario della battaglia di Lepanto (oggi candidato dalla sua Municipalità all’Unesco quale patrimonio culturale dell’umanità).
Il Ta’ziyè è un’altra forma di drammaturgia tradizionale che si trova in Iran (l’unica originata dal mondo islamico).
Queste tradizioni popolari si possono considerare “sorelle” del nostro Maggio drammatico, rappresentato sull’Appennino tosco-emiliano in provincia di Reggio Emilia, Modena, Lucca e Pisa.
Un esempio delle similitudini che accomunano queste tradizioni così lontane (geograficamente) si può notare nelle foto qui di fianco; seppur con costumi diversi Carlo Magno è rappresentato nel nostro Appennino, a São Tomé (Africa), a Príncipe (Africa) e anche a Neves di Viana do Castelo (Portogallo).
Pagina aggiornata il 04/03/2025