La Compagnia Dialettale di Gazzano è nata da un’idea di Remo Secchi che ha coinvolto in questa avventura un gruppo di amici provenienti anche da altri paesi dell’Appennino emiliano-modenese.
Il debutto è avvenuto il 1° Settembre 1989 sul palco del teatro parrocchiale di Fontanaluccia con la commedia “Andoma ae bar”.
Da allora, quasi ogni anno la compagnia teatrale si è presentata con una commedia inedita, scritta praticamente “su misura” da Remo Secchi, recitando con spontaneità e disinvoltura testi che pur rimanendo comici, affrontano spesso problemi legati alla realtà della nostra montagna e creano un legame di simpatia e affetto fra attori e spettatori.
Tra gli obbiettivi della Compagnia dialettale di Gazzano, oltre naturalmente quello di far divertire, ci sono la riscoperta e la tutela delle tradizioni della propria zona e la costante ricerca di quei modi di dire e quelle epressioni, tipiche dei dialetti dell’alta valle del Dolo, che spesso possiamo ascoltare dai personaggi portati in scena.
L’amicizia, la voglia di divertirsi insieme, la ferma convinzione che la riscoperta del dialetto sia un modo per conservare le tradizioni e la cultura montanara, sono le basi sulle quali poggia l’entusiasmo con cui, la Compagnia dialettale di Gazzano, si propone al pubblico.
La Compagnia ha rappresentato :”Andòma ae bar“(1989/90), “Quand sé dvênta vèttïe“(1991), “Una gita muvimentâda” (1992), “Bravi ragàcce gnî cià che a ‘bòma“(1993), “Stasira a ridòma“(1994), “Il viaggio di Matilde“(1995), “Anc quésta l’è fàta“(1996/97), “Coiozzi che surprésa” (1998), “Andòma au saloon“(1999), “Che bèl turnâr a cà“(2000/01), “I sogni di Vitòrié“(2002), “Armando, Gino e cumpagnia” (2003), “E gall éd Bruno“(2005), “La sat quéla éd Feruccio”(2006).
Ed ha recitato in provincia di Modena a Fontanaluccia, Frassinoro, Rovolo, Montefiorino, Vesale, S.Anna Pelago, Piandelagotti. In provincia di Reggio Emilia a Gazzano, Morsiano, Civago, Costabona, Asta, Cervarolo, Minozzo, Quara, Sologno, Toano, Villa Minozzo, Felina, Casina, Viano, Casalgrande, Salvaterra, Felegara, Rubiera, Quattro Castella, Scandiano, Reggio Emilia, Bagnolo, Gattatico e Massenzatico.
ATTORI E COLLABORATORI
Attualmente la Compagnia dialettale di Gazzano è formata da:
Clorinda Rondini, Bruna Sassatelli, Silvia Gigli, Martina Manfredi, Marco, Remo, Pietro, Roberto e Valentino Secchi, Telino Felici, Giovanni Stefani, Marino Fontanini, Michele Campari, Francesco Rondini, Mirco Agostinelli, Asti Dario, Davide Sorbi, Antonio Pigozzi, Mauro e Francesco Grandi..
Inoltre fanno parte del gruppo: Liliana Merciadri, Monia Giorgi, Laura Verdi, Ernestina Chiesi, Serena Ageno, Gabriele e Davide Gaspari, Sauro Caselli, Felicino Magnani, Emilio Verdi, Peter Traversoni, Lino Paini, Paolo Marcolini e Danilo Gigli.
REPERTORIO COMMEDIE
“Andoma ae bar “(1989/90) Vitòrié con ironia e sensibilità ci racconta la vita di un paese di montagna attraverso gli episodi comici che si svolgono nel suo bar.
“Quand sé dvênta vèttïe”(1991) affronta il problema degli anziani e della incomunicabilità fra genitori e figli. È un esempio di come si possano trattare argomenti impegnati, in modo piacevole, abbinando sensibilità e grande umorismo.
“Una gita muviméntáda”(1992)parla delle disavventure di alcuni membri di un coro che si reca in tourné in un misterioso castello scozzese dove tra fantasmi, assassini e strani clienti succederà di tutto. Un giallo comico unico nel suo genere.
“Bravi ragàcce, gnî cià che a ‘bòma”(1993) “Stasira a ridòma “(1994),ritorna Vitorié che nel suo bar ci fa rivivere momenti esilaranti con vecchi e nuovi avventori.
“Il viaggio di Matilde”(1995) Siamo nel luglio del 1079. Matilde di Canossa con le guardie piú fidate, la guida spirituale e un cugino nobile, intraprende un viaggio verso i monti. Storia e umorismo si fondono nell’alternarsi di figure storiche e immaginarie.
“I vicini di casa”(1996) Divertente commedia in italiano dove una famiglia che si trasferisce dalla citta alla campagna troverà dei vicini di casa molto particolari.
“Anc quésta l’è fàta“(1997) Durante la ristrutturazione dell’appartamento in casa Manetti vengono scoperti complicati intrallazzi amorosi. A sistemare le cose ci penserà don Enzo con l’aiuto di Rodolfo l’imbianchino.
“Coiozzi che surprésa“(1998) Fra due fratelli in lite per la spartizione di un’eredità, si inserisce lo zio proveniente dall’Argentina. Grande comicità con finale a sorpresa.
“Spaghetti aglio e olio”(1999) Un’azienda agrituristica dove niente è quello che sembra e il menù è sempre uguale. Fra tante risate le cose cambieranno.6
“Andòma au saloon“(2000). Commedia ambientata nel Far West con sparatorie, indiani, (uno) fuorilegge e sceriffo. Esilarante esempio di western dialettale.
“Che bèl turnâr a cà“(2001) Una famiglia di montanari residente in pianura torna al proprio paese per trascorrere le ferie estive. Visite inaspettate e problemi di ogni genere renderanno movimentata la vacanza. Molto divertente.
“I sogni di Vitòrié“(2002) Continua la serie di episodi comici ambientati nel bar di Vitòrié per cui si dimostrano fonte inesauribile di ispirazione tutti i bar della zona.
“Armando, Gino e cumpagnia“(2003) Comicità a episodi. Protagonista l’anziano Armando, che deve affrontare problemi quotidiani, confrontarsi con il nipote, districarsi con il cellulare e preparare una spaghettata molto particolare.
“E gall éd Bruno“(2005). Grande comicità in questa commedia dove la tranquilla (più o meno) vita di tutti i giorni di una borgata di un paese di montagna viene turbata da un grave misfatto e sconvolta dall’arrivo di uno strano personaggio.
“La sat quéla éd Feruccio?”(2006). Una singolare espressione entrata nel gergo della Compagnia dà il titolo alla commedia ad episodi che tra un viaggio in corriera e una serata di calcio in tv si rivela esilarante.
Per informazioni:
Remo Secchi
via Papa Giovanni XXIII n°20
42100 Reggio Emilia
Tel: 0522556275 Cell. 349 2676581