Autorizzazione alla raccolta e taglio legname caduto nell’alveo dei corsi d’acqua – Anno 2025

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L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile informa che è stata rinnovata, anche per tutto il 2025, l’autorizzazione alla raccolta della vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale

Data:

17 Gennaio 2025

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Descrizione

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile informa che è stata rinnovata, anche per tutto il 2025, l’autorizzazione alla raccolta della vegetazione proveniente dai naturali processi di ricambio stagionale che viene trasportata dalle piene e depositata nell’alveo dei corsi d’acqua e nelle aree demaniali limitrofe, dei seguenti corsi d’acqua: torrenti Enza, Tresinaro, Crostolo, fiume Secchia e rii minori affluenti.

A tale scopo è sufficiente presentare comunicazione scritta, utilizzando il modulo allegato, indirizzata a:

AGENZIA REGIONALE per la SICUREZZA TERRITORIALE e la PROTEZIONE CIVILE
UFFICIO TERRITORIALE DI REGGIO EMILIA
Via Emilia Santo Stefano 25
42121 Reggio Emilia
oppure via PEC all’indirizzo stpc.reggioemilia@postacert.regione.emilia-romagna.it

In linea generale, così come indicato nelle “Linee guida per la programmazione e la realizzazione degli interventi di manutenzione e di gestione della vegetazione e dei boschi ripariali a fini idraulici”, i soggetti privati possono contribuire alla manutenzione della vegetazione ripariale nei seguenti casi:

1. Interventi di taglio della vegetazione ripariale nell’interesse di soggetti privati (soggetti ad autorizzazione)

Nel caso in cui un soggetto privato intenda intervenire per la difesa dei propri beni in un’area demaniale non soggetta a concessione, deve rivolgersi ed inoltrare richiesta all’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile sede di Reggio Emilia, competente ai sensi dell’art. 19, comma 5, della L.R. n. 13/2015, per la valutazione in merito all’effettiva pericolosità della vegetazione nei confronti di terzi e alle eventuali interazioni con i corsi d’acqua. Qualora necessario, la medesima Agenzia, unitamente all’autorizzazione a intervenire, rilascia l’autorizzazione di cui al R.D. n. 523/1904. Il taglio della vegetazione oggetto di richiesta resta totalmente a carico del proponente, sia a livello economico che di responsabilità verso terzi.

2. Asportazione di materiale legnoso fluitato (non soggetta ad autorizzazione, ma a comunicazione utilizzando il modulo allegato)

È possibile il prelievo di materiale legnoso fluitato dall’alveo e dalle aree golenali demaniali, alle seguenti condizioni:
a) il prelievo deve riguardare legna fluitata già sradicata (è escluso il taglio di piante morte, secche o deperienti in piedi o aduggiate, ma ancora radicate) per un quantitativo non superiore a 250 quintali annui, e deve essere finalizzato all’autoconsumo senza fini di lucro;
b) l’attività può essere svolta con l’ausilio di mezzi di trasporto utilizzando esclusivamente la viabilità e gli accessi già presenti senza comportare modifiche o alterazioni dello stato dei luoghi e, comunque, senza accedere all’alveo con i mezzi a motore.
In tali casi è sufficiente che l’interessato comunichi all’Autorità idraulica competente e, per conoscenza, anche al Gruppo Carabinieri Forestali e ad ARPAE SAC la volontà di effettuare il prelievo indicando l’area e il periodo, utilizzando lo schema di segnalazione allegato. La modulistica contiene tutte le prescrizioni, comprese quelle previste dalle Linee Guida di cui alla Delibera di Giunta n. 1919 del 04/11/2019, che l’interessato dichiara di rispettare e sottoscrive al momento della comunicazione.
Nel caso in cui si intenda prelevare quantitativi superiori a quelli indicati alla lettera a), o accedere all’area con mezzi diversi da quelli indicati alla lettera b) o eseguire opere o viabilità per consentire l’accesso dei mezzi al corso d’acqua, occorre invece il rilascio dell’autorizzazione idraulica.
Nel caso in cui l’attività ricada in un sito della Rete Natura 2000 non è necessaria la valutazione di incidenza se sono rispettati i limiti di cui alla DGR n. 79/2018 (Allegato D), mentre sono fatte salve le eventuali norme contenute nelle Misure generali e specifiche di conservazione e nei Piani di gestione dei siti Natura 2000; nel caso si intenda prelevare il legname fluitato al di fuori delle condizioni indicate nella suddetta DGR n. 79/2018 è necessario effettuare la valutazione di incidenza.

Nel caso in cui l’attività ricada in un’area protetta, si applicano le eventuali ed ulteriori regolamentazioni e procedure vigenti.

Ultimo aggiornamento: 27/02/2025, 11:22

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